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Laguna,
115 km a rischio tra incuria e gamberi killer |
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È
allarme per la situazione degli argini tra Marano e Grado, anche
dei fiumi. L’assessore regionale Violino: serve un progetto
complessivo di bonifica.
di Francesca Artico
MARANO. Allarme argini per costa e fiumi: sono ben 115 i chilometri
di sponde minacciate lungo la costa della laguna di Grado e Marano
(55 km) e sui corsi d’acqua che sfociano nello scenario lagunare,
a causa dell’abbassamento, dall’incuria, dalla scarsa
manutenzione e dal grave problema nutrie al quale, di recente si
aggiunge quello del gambero rosso della Luisiana (gambero killer)
che rappresenta una minaccia per la biodiversità e mina anche
il sistema idraulico dei fiumi.
A lanciare l’allarme è stato l’assessore regionale
Claudio Violino, in occasione nell’inaugurazione dell’allevamento
ittico della mazzancolle di Marano Lagunare. L’esponente regionale
ha denunciato la pericolosità della qualità degli
argini messa a repentaglio soprattutto dalle gallerie scavate dalle
nutrie che producono infiltrazione d’acqua, costituendo quindi
un pericolo per le aree retrostanti. Pericolo anche rappresentato
dall’abbassamento delle sponde, in alcuni casi anche 80 centimetri
a fronte di argini di 13 metri, di cui 3 sopra il livello del mare.
Come ha ribadito Violino (che a inizio settembre aveva verificato
assieme all’assessore all’Ambiente Elio De Anna lo stato
delle le arginature lungo la costa e visitato in particolar modo
il corso del fiume Natissa, in comune di Aquileia, e l’idrovora
Planais nella zona dell’Aussa Corno), attraverso l’assessorato
all’Ambiente, la Regione dovrebbe realizzare un progetto complessivo
sulla bonifica e risanamento degli argini, stabilire le risorse
e procedere alla messa in sicurezza degli stessi a lotti, partendo
ovviamente dai punti più critici, ovvero quelle aree dietro
le cui sponde ci sono abitazioni (vedi Marano), fabbriche (Ziac)
e terreni agricoli.
Sarebbe auspicabile, oltre che al rinforzo delle sponde, anche il
ripristino a 13 metri degli argini in relazione soprattutto del
lento ma inesorabile innalzamento del mare che nel prossimo trentennio
si eleverà di circa 30 centimetri. In merito alla sistemazioni
ordinaria delle Laguna di Grado e Marano, chiusa la fase straordinaria
«senza aver scavato», secondo l’assessore Violino,
si dovrebbe istituito un ente per effettuare gli scavi dei fondali
per una gestione plurima del territorio. Ente questo già
richiesto da diverse parti proprio per dare all’area lagunare
una manutenzione ordinaria, come accadeva fino a fine anni ’70,
al fine di evitare l’interramento della stessa, dei i canali
navigabili, dei corsi d’acqua, compreso il canale commerciale
di Porto Nogaro.
28 settembre 2011
Segnalazione di Luigi Vatta
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| Cividale
del Friuli: |
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50
ettari di territorio tolti al selvatico |
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| Nuova
Zona Artigianale all'ingresso della Città di Cividale. |
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Proviamo
a ragionare su una situazione che l'uomo ha creato cambiando l'utilizzo
e occupando il suolo che bene o male era dedicato a prati stabili,
coltivi in piccoli appezzamenti come si può vedere dalla
cartina qui sotto |
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| Le
domande del Cittadino: |
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Proviamo
a porci alcune domande come cittadini, non per trovare soluzioni
a tutti i problemi del mondo ma per capire ciò che succede
intorno a noi. Chiediamoci quindi: |

Un bel Maschio di Fagiano

L'Ambiente in cui attualmente ancora vive ...

... un ambiente stretto tra la Strada Statale che porta da Udine
a Cividale e il Cantiere per la nuova zona artigianale.

Ecco
lo spazio in cui sono costretti a vivere i Fagiani

Una panoramica della zona

Fino
a quando riusciranno a resistere prima di soccombere?
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Da
dove nasce la necessità di dedicare una Zona di 50 ha alle
Attività Artigianali? |
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Sono
stati valutati i danni alla Flora e alla Fauna? |
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Quale
è il danno Paesaggistico? |
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Perchè
puntare all'aumento dei Cittadini a Cividale (il piano prevede un
aumento da 11.000 a 14 000 cittadini)? |
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Perchè
puntare all'economia Artigianale e Industriale in un territorio
estremamente vocato e importante per il Turismo? |
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Perchè
non puntare allo sviluppo Turistico della Città e del suo
territoio? |
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Perchè
fare due Zone Artigianali e Industriali a pochi Km una dall'altra
tra Cividale e Moimacco? |
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| Le
domande del Cacciatore: |
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Proviamo
a porci alcune domande come Cacciatori e amanti della Natura |
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Quali
selvatici possono vivere su 50 ha di prati stabili e coltivi? |
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Quanti
possono essere questi animali? |
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Quanti
animali potevano essere prelevabili? |
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Quale
il danno per la Caccia? |
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Quale
il danno per la fauna? |
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Che
fine hanno fatto gli animali che vivevano su questi 50 ettari? |
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Qual
è il danno venatorio? |
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Quanto,
questo danno, sarebbe costato ad un Cacciatore? |
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