Ambiente Caccia
 
www.caccia.fvg.it
 

Ritorna alla
Home Page

L'Uomo per
La Fauna e
L'Ambiente

 

Il Sito Web per i Cacciatori del Friuli Venezia Giulia

 
SOS Ambiente
 

Pagina per la sensibilizzazione al rispetto e conservazione degli Ambienti, della Fauna
e contro il consumo irragionevole del suolo.

Segnalateci il consumo di suolo nell'ottica della valorizzazione del Patrimonio Faunistico.
Si raccomanda di non valutare le posizioni politiche che possono essere espresse o emergere in queste seganlazioni. Siamo Cacciatori e Amanti della Natura!

 
n
Menu' Principale
 

 
Attività Venatoria
 
Cultura Venatoria
 
Consigli per gli acquisti
M

METEO FVG



CONDUTTORI CANI DA TRACCIA

Per il recupero
degli ungulati feriti



Collaborano con noi:

Matteo De Luca, Fotografo Naturalista


 
    Laguna, 115 km a rischio tra incuria e gamberi killer
    È allarme per la situazione degli argini tra Marano e Grado, anche dei fiumi. L’assessore regionale Violino: serve un progetto complessivo di bonifica.
di Francesca Artico

MARANO. Allarme argini per costa e fiumi: sono ben 115 i chilometri di sponde minacciate lungo la costa della laguna di Grado e Marano (55 km) e sui corsi d’acqua che sfociano nello scenario lagunare, a causa dell’abbassamento, dall’incuria, dalla scarsa manutenzione e dal grave problema nutrie al quale, di recente si aggiunge quello del gambero rosso della Luisiana (gambero killer) che rappresenta una minaccia per la biodiversità e mina anche il sistema idraulico dei fiumi.
A lanciare l’allarme è stato l’assessore regionale Claudio Violino, in occasione nell’inaugurazione dell’allevamento ittico della mazzancolle di Marano Lagunare. L’esponente regionale ha denunciato la pericolosità della qualità degli argini messa a repentaglio soprattutto dalle gallerie scavate dalle nutrie che producono infiltrazione d’acqua, costituendo quindi un pericolo per le aree retrostanti. Pericolo anche rappresentato dall’abbassamento delle sponde, in alcuni casi anche 80 centimetri a fronte di argini di 13 metri, di cui 3 sopra il livello del mare.
Come ha ribadito Violino (che a inizio settembre aveva verificato assieme all’assessore all’Ambiente Elio De Anna lo stato delle le arginature lungo la costa e visitato in particolar modo il corso del fiume Natissa, in comune di Aquileia, e l’idrovora Planais nella zona dell’Aussa Corno), attraverso l’assessorato all’Ambiente, la Regione dovrebbe realizzare un progetto complessivo sulla bonifica e risanamento degli argini, stabilire le risorse e procedere alla messa in sicurezza degli stessi a lotti, partendo ovviamente dai punti più critici, ovvero quelle aree dietro le cui sponde ci sono abitazioni (vedi Marano), fabbriche (Ziac) e terreni agricoli.
Sarebbe auspicabile, oltre che al rinforzo delle sponde, anche il ripristino a 13 metri degli argini in relazione soprattutto del lento ma inesorabile innalzamento del mare che nel prossimo trentennio si eleverà di circa 30 centimetri. In merito alla sistemazioni ordinaria delle Laguna di Grado e Marano, chiusa la fase straordinaria «senza aver scavato», secondo l’assessore Violino, si dovrebbe istituito un ente per effettuare gli scavi dei fondali per una gestione plurima del territorio. Ente questo già richiesto da diverse parti proprio per dare all’area lagunare una manutenzione ordinaria, come accadeva fino a fine anni ’70, al fine di evitare l’interramento della stessa, dei i canali navigabili, dei corsi d’acqua, compreso il canale commerciale di Porto Nogaro.
28 settembre 2011



Segnalazione di Luigi Vatta

Cividale del Friuli:   50 ettari di territorio tolti al selvatico
     
Nuova Zona Artigianale all'ingresso della Città di Cividale.   Proviamo a ragionare su una situazione che l'uomo ha creato cambiando l'utilizzo e occupando il suolo che bene o male era dedicato a prati stabili, coltivi in piccoli appezzamenti come si può vedere dalla cartina qui sotto
     
Le domande del Cittadino:   Proviamo a porci alcune domande come cittadini, non per trovare soluzioni a tutti i problemi del mondo ma per capire ciò che succede intorno a noi. Chiediamoci quindi:


Un bel Maschio di Fagiano


L'Ambiente in cui attualmente ancora vive ...


... un ambiente stretto tra la Strada Statale che porta da Udine a Cividale e il Cantiere per la nuova zona artigianale.


Ecco lo spazio in cui sono costretti a vivere i Fagiani


Una panoramica della zona


Fino a quando riusciranno a resistere prima di soccombere?

  Da dove nasce la necessità di dedicare una Zona di 50 ha alle Attività Artigianali?
  Sono stati valutati i danni alla Flora e alla Fauna?
  Quale è il danno Paesaggistico?
  Perchè puntare all'aumento dei Cittadini a Cividale (il piano prevede un aumento da 11.000 a 14 000 cittadini)?
  Perchè puntare all'economia Artigianale e Industriale in un territorio estremamente vocato e importante per il Turismo?
  Perchè non puntare allo sviluppo Turistico della Città e del suo territoio?
  Perchè fare due Zone Artigianali e Industriali a pochi Km una dall'altra tra Cividale e Moimacco?
 
   

     
Le domande del Cacciatore:   Proviamo a porci alcune domande come Cacciatori e amanti della Natura
    Quali selvatici possono vivere su 50 ha di prati stabili e coltivi?
    Quanti possono essere questi animali?
    Quanti animali potevano essere prelevabili?

 

Quale il danno per la Caccia?

    Quale il danno per la fauna?
    Che fine hanno fatto gli animali che vivevano su questi 50 ettari?
    Qual è il danno venatorio?
    Quanto, questo danno, sarebbe costato ad un Cacciatore?
     
     

 

 

 
     
 
Menù Secondario
   
 
  servizi
  in cucina
 
 
 
 
 
 
Nuove Sezioni
  SANITA'
  SOS Ambiente
  BLOG
  Viaggi - Visite
  Albo d'Onore
  Memoriale
 

 


P. Fontana-L'Armeria di
Visco - Palmanova (UD) con la sua nuova importazione esclusiva per l'Italia :
lo Strasser RS05



Prodotti per la Caccia ed il Cacciatore
San Pietro al Natisone (UD)



svarowski
Ottiche da puntamento e per l'osservazione


 


I nostri vicini


Il Guardiacaccia "Carinziano" - Austria



Famiglie di Caccia Slovene

 

   
   
   
   

 



     
 


Cacciatori, Friuli Venezia Giulia, FVG, Friuli, Caccia, Selvatici, Montagne, Aria aperta, Animali, Capriolo, Camoscio, Cervo, Cinghiale, Daino, Attività, Venatoria, Cani da caccia, Caccia in Friuli Venezia Giulia, Caccia selettiva, di selezione, tradizionale, Caccia con il cane, segugi, segugio, campagna, ottiche, binocoli, cannocchiali, lepre, colline, bavaresi, recupero.